Chi sono

 

Flavio Chiesa fotografo

 

Sono nato a Pavia nel 1962, fotografo per imposizione poi per scelta, distratto, curioso, puntuale. Ho scelto la libertà di osare, ascoltare, sperimentare, sbagliare, raccontare.

In questi ultimi anni in particolare, ho collaborato alla realizzazione di molti volumi di opere d’arte tra cui artisti come Voltolina, Canetti, Pellicanò, Verzoletto, PaoliUlisse, ed ho potuto, attraverso i loro quadri, fotografare, vedere e toccare tutti i colori dell’arcobaleno.

Stili completamente differenti, frutto principalmente dell’immaginazione, hanno influenzato il mio modo di vedere la fotografia di ritratto.

Ti domanderai; perché proprio il ritratto?

Nella mia carriera di stampatore, prima, e di fotografo, poi, ne ho visti migliaia, ma raramente restavo particolarmente colpito da loro, alla fine mi sembravano tutti uguali.

Vuoi un esempio? Guarda questo link, è il risultato della ricerca in rete utilizzando una parola generica come “ritratto fotografico” poi immagini.

Ovvio, sono una microscopica percentuale dei ritratti realizzati, ma cosa ti trasmettono? Continua la ricerca, il risultato più o meno sarà sempre lo stesso.

Guardali con attenzione, per quanto alcuni siano tecnicamente perfetti, molto curati nell’illuminazione, chi sono in realtà queste persone? la loro personalità emerge? vedi qualcosa che gli appartiene? Che racconta qualcosa in più di quello che sono? Io non lo vedo…

Non sto cercando di screditare i lavori svolti da altri fotografi, semplicemente rifletto sul risultato, a prescindere dall’autore. Del resto dal punto di vista fotografico, potremmo definirlo tradizionale, molti sono ben riusciti come per esempio il mio qui sopra. Dipende dal suo utilizzo, se professionale va bene anche questo mio ritratto, se introspettivo, è necessario un passaggio ulteriore, questo che ti sto proponendo.

Dalle sensazioni all’azione

Così dopo anni trascorsi realizzando lavori su commissione con l’unico obiettivo di soddisfare le esigenze di chi mi aveva commissionato il servizio fotografico, ho voluto lavorare ad un progetto personale che andasse oltre l’estetica, per verificare quanto il contatto con le opere di questi artisti avesse influenzato il mio modo di vedere la fotografia di ritratto.

Il ritratto Pop Art

Ho studiato come mescolare i colori, i filtri e lo stile di ripresa, per arrivate ad ottenere un ritratto Pop Art che avesse come base un’immagine fotografica.

Ho fotografato tutte le generazioni, dai bambini alle persone anziane; i bambini, per esempio, non si prestano a questo tipo di ritratto avendo sì un proprio carattere, ma non ancora una personalità delineata.

Con alcuni soggetti ritengo di aver centrato perfettamente l’obiettivo, quello di ottenere un ritratto pop art legato alla personalità del soggetto fotografato, con altri ho qualche dubbio.

Ma da cos’è dipesa questa differenza? Alcuni si solo lasciati conoscere, altri sono rimasti sulle loro, alcuni li ho fotografati in studio (ed è qui che ho capito, dopo i primi 6/7 ritratti, che fotografarli in un ambiente “sterile” mancava una parte del loro mondo), gli altri in un luogo a loro familiare.

Sicuramente il loro limite è stata una mia mancanza, non ho saputo all’inizio trasferire le mie intenzioni, o semplicemente non le avevo ancora comprese, non avevo ancora capito come ottenere da loro quello che volevo.

Alla fine non si trattava più di scattare una “semplice” bella fotografia, ma di sfruttare le potenzialità offerte dalla fotografia digitale, dando un significato ai colori per esaltarne la personalità con effetti specifici e con colori simili alla pittura, con uno stile vicino alla Pop Art. Per ottenere questo è stato fondamentale un passaggio, conoscerli a fondo.

Un lavoro di studio ed analisi che mi ha portato a confrontarmi ogni volta con una persona diversa, con una personalità diversa.

Ora che sai perché, vuoi vedere come possiamo realizzare il tuo ritratto  fotografico in stile pop art? vai a  Il tuo ritratto Pop Art

Da questo progetto ne è nata una pubblicazione cartacea ed in formato ePub (per tablet)

Segui questo link per leggere la prefazione del critico d’arte Gian Piero Rabuffi,  (la persona che, dopo aver visto le prime prove, mi ha incoraggiato a proseguire su questa strada), e scaricare la versione ePub del libro “Ritratti” Pop Art.